Del Buono

I primi anni di attività

antica cereria

 

Nell'anno 1860 Francesco Del Buono fondò la Cereria Del Buono, con sede in Via alla Rocca 11 in Savona. Francesco, insieme ai suoi fratelli Nicolò e Cesare Del Buono, iniziò l'attività artigianalmente, attrezzati di caldaie in rame per sciogliere la cera, farla bollire e rovesciarla negli stampi.

 

Vi erano tre diametri possibili, a seconda degli usi: venivano infatti prodotte torce per adornare i catafalchi durante i funerali, candele per uso domestico, candele per uso liturgico, blocchi da quattro candele unite per le processioni, candele colorate e candele steariche. Una volte pronte venivano spedite tramite ferrovia, si esportava soprattutto in Sud America (Cile, Argentina).

 

Nel 1911 il fondatore Francesco Del Buono lasciò la cererie e fù sostituito dai suoi fratelli Nicolò e Cesare e il nipote Stefano;Cesare ben presto uscì lasciando così il negozio nelle mani di Stefano, il quale allargò la produzione al miele commestibile, alla cera d'api per mobili e alla cera per pavimenti.

 

Annualmente la Cereria Del Buono omaggiava la Santa Sede del cero più grande e prestigioso prodotto, ricevendo sempre grandi lodi in risposta.

Lo sviluppo dell'attività

trasporto funebre

 

I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale mandarono in fumo la cereria, il materiale, le attrezzature e i prodotti.

 

Nel 1945 Stefano Del Buono, rimasto solo al timone dell'azienda, decise di avvalersi della collaborazione dei fratelli Francesco, Vincenzo e Mariuccia, la cereria venne ricostruita con criteri più moderni e venne avviata la produzione di cofani funebri, avvalendosi dell'aiuto di operai intagliatori e di un'attrezzatura di primo grado. Con il passare degli anni, considerata la diminuzione del consumo di ceri, il ramo della Cereria cessò l'attività, per lasciare posto alla falegnameria di cofani funebri.

 

Nel frattempo l'azienda di onoranze funebri si sviluppo notevolmente, diventando appaltatrice unica del Comune di Savona dal 1951 al 1982 e del Comune di Laigueglia nel 1975 e aprendo filiali nel 1948 a Sanremo, dove si trasferì definitivamente Francesco Del Buono, a Vado Ligure nel 1955, a Sassello nel 1968 e ad Alassio nel 1977.

Entrata Del Buono

 

Nel frattempo nel 1953 l'attività di falegnameria cessa e si opta per lo svolgimento della sola attività di onoranze funebri, che continua ancora oggi.

 

Le agenzie di Savona, Vado Ligure, Sassello e di Alassio rimasero inmano a Stefano Del Buono (eletto prima Cavaliere del lavoro e successivamente Commendatore, stella d'oro al merito sportivo, Presidente e dirigente del Savona FBC ) coadiuvato dai figli Nico e Marino, i quali nel1980 (anno di morte del Commendator Stefano ) portano avanti l'azienda con lo zio Vincenzo e la figlia di Nico, Vera.

 

Sempre negli anni 80 la ditta Del Buono fonda ALAF s.r.l., società per l'esercizio dei trasporti funebri e della fornitura totale delle ditte associate, nonchè gestore per un anno dell'ara crematoria negli anni 90.

 

Il resto è storia dei giorni nostri: Marino Del Buono viene a mancare improvvisamente nel 1996 e Nico Del Buono rimane amministratore unico della Ditta Del Buono fino a pochi giorni fa quando è mancato.

 

Oggi al comando della Ditta Del Buono le ha la figlia di Nico, Vera e il genero Paolo, entrato nell'azienda dalla nascita del figlio Stefano.

 

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